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AIR – Atelier Idee & Ricerca è un’associazione per la promozione sociale che si rivolge a ricercatori di discipline umanistiche che si occupano di studi transnazionali, da diverse prospettive disciplinari.


Come usare AIR?

CERCARE OPPORTUNITA’

In questo sito troverai call for papers, fellowship, borse di studio (dottorato, post-doc, borse per viaggi di ricerca), bandi per ricercatori, premi tesi, grant, talvolta opportunità di professorship. Buona ricerca!

Quali argomenti ?

Lo studio della circolazione delle persone, dei testi e delle idee in epoca moderna e contemporanea rappresenta il punto comune delle nostre ricerche e il perimetro delle opportunità coperte da AIR. Detto altrimenti, gli studi transnazionali. Da questo fulcro si delinea un perimetro che contiene numerose discipline e numerosissimi approcci possibili. Ecco un elenco di riferimento, non esaustivo, dei temi che tocchiamo.

  • storia politica e sociale (public history, storia diplomatica, storia internazionale, storia del lavoro, approcci transnazionali e internazionali)
  • filosofia politica
  • migration / diaspora studies (in senso ampio, includendo mediterranean studies, transatlantic studies, studi post-coloniali)
  • arte, letteratura, cinema quando legati a una dimensione sociale o politica
  • scienze politiche, economia e diritto, quando abbordati da una prospettiva storica o non puramente tecnica
  • studi di discriminazione (razza, etnia, nazionalismo, gender studies, religione)

Questo significa a grandi linee che dal perimetro rimangono esclusi ambiti, come ad esempio:

  • storia antica e medievale
  • studi di arte, musica, letteratura intesa come “l’art pour l’art”

Come avviene la selezione e la pubblicazione?

Tra le opportunità che rientrano nel perimetro cerchiamo di favorire quelle mirate a giovani ricercatori, non strutturati: per esempio le conferenze organizzate da e per giovani ricercatori; le conferenze che prevedono un supporto per coprire le spese; infine quelle che sono maggiormente centrate su un approccio di circolazione transnazionale o internazionale.

Per ogni articolo ci sono in evidenza le informazioni essenziali. Per questo troverai prima di tutto la DEADLINE dell’opportunità, sempre in testa al titolo; come ad esempio in 01/10/18 – Dallas (US). CFP “Global Environmental Borderlands in the Age of Empire”. In nessun caso la data presente nel titolo indica la data della conferenza. All’interno dell’articolo puoi saltare alla lingua desiderata cliccando sulle bandiere (tra le lingue previste dall’evento stesso). A proposito delle lingue: traduciamo le call in Italiano, Francese e Inglese; talvolta pubblichiamo opportunità che contemplano anche lo spagnolo, il tedesco, il portoghese o altre lingue. IN questi casi segnaliamo le opzioni per scritto, e aggiungendo i tag delle lingue. Perché non traduciamo gli annunci in altre lingue? Perché non siamo capaci (se vuoi offrirti volontario/a per questo, benvenuto/a).

Inoltre due volte al mese pubblichiamo la Gazette, un indice delle opportunità attive; indicativamente la pubblichiamo il 13 e il 27 del mese.

Non abbiamo criteri geografici: se una conferenza è interessante e prevede qualche aiuto per le spese, poco importa che sia a Ushuaia, Anchorage o Roma.

Come cercare?

Un ottimo inizio è controllare l’ultima Gazette disponibile per avere una panoramica di quello che bolle in pentola. In seguito puoi cercare per TAG. I tag seguono diverse logiche:

  • La prima distinzione è la natura dell’opportunità, e viene segnalata con alcune sigle: CFP (call for papers), CFC (call for contributions alle riviste), fellowship, grant, postdoc, scholarship, prize.
  • Un’altra classe di tag serve a segnalare le lingue accettate dalla conferenza o dalla pubblicazione. Questi tag sono indicati con l’asterisco: #ENG, #FRA, #ITA, #GER, #ESP etc.
  • La gamma più ampia di tag è relativa ai temi dell’evento: si va da “modern history” a “ottoman studies”, da “LGBT” a “literary studies”, da “migration and diaspora” a “history of ideas”.

Da dove vengono le call che pubblichiamo?

Da diverse fonti. Si tratta di distribution lists accademiche, contatti diretti, forum, gruppi facebook. Ma per principio cerchiamo sempre di andare alla fonte e di mantenere una filiera corta: la maggior parte delle volte attingiamo direttamente alle pagine ufficiali di chi organizza l’evento, sia esso un laboratorio, un’istituzione, un’associazione.

ORGANIZZARE EVENTI

Tutti i progetti di AIR nascono da idee individuali che vengono discusse e portate avanti da tutta l’associazione, o da tutti quelli che nell’associazione possono dare un contributo. Tipicamente, mentre si chiacchiera con un caffé nasce un’idea (“venerdì ho conosciuto Tizio, che studia X; sarebbe interessante metterlo a confronto con Caio, e magari aggiungere un dibattito”). Perciò, se hai in mente un evento o hai un’idea che ti piacerebbe realizzare – può essere un simposio, un ciclo di letture, un mini-corso – siamo qui per questo.

B. Perché AIR?

PER FAVORIRE IL CONFRONTO

Esiste un ricco sottobosco di associazioni, fondazioni e gruppi di lavoro di varia entità. Ne scopriamo regolarmente di nuovi. Spesso si tratta di gruppi di ricercatori, dottorandi o studenti che si incontrano tra collettivi, gruppi di lettura e in modo spontaneo.

Il fermento associativo, tuttavia, è frenato da un problema semplice: la scarsità di risorse e spazi pubblici. Difficile trovare soldi per invitare qualcuno, difficile trovare un posto gratuito e adatto per l’evento. Per questa ragione connettere questi puntini sparsi, queste diverse iniziative, può essere un rimedio valido; a condizione di aggregare le giuste realtà a seconda dei progetti.

A questo si aggiunga che, in ambito accademico, la tendenza a isolarsi è abbastanza diffusa. AIR, al contrario, parte dal presupposto che la ricerca non può avvenire senza confronto; e che anche in termini organizzativi “l’unione fa la forza”: la cooperazione è un’occasione di crescita e arricchimento, sia del singolo che del gruppo.

PER FAVORIRE LA TRASPARENZA…

L’isolamento è ulteriormente aggravato dal fatto che il sistema universitario italiano è  drammaticamente ancora legato a logiche baronali e clientelari, poco incline ad una franca collaborazione e ad una trasparente selezione del personale. Così, la nostra condivisione di bandi e borse attraverso il sito assume anche una dimensione politica e sociale, in contropiede alla poca visibilità e condivisione delle opportunità offerte dagli atenei e istituti di ricerca in Italia. Come vuole l’adagio, “cambiamo il mondo una call alla volta”. Non crediamo nell’utilità della polemica o della denuncia, le quali, pur essendo legittime e talvolta anche necessarie, non aiutano a dare risposte che guardino più in là del singolo caso. Crediamo nelle soluzioni positive per un progressivo miglioramento.

… E AUMENTARE LE OPPORTUNITÀ

Call, bandi, fellowship: sono molti i supporti per cercare queste opportunità accademiche ; tuttavia spesso sono dispersivi, perché mirano a una rassegna enciclopedica. Oppure, al contrario, sono afflitti da un’eccessiva settorializzazione, un fenomeno che sembra corrispondere alle “echo chamber” di cui si parla in relazione ai social network. Seguendo i feed delle nostre ricerche troveremo sempre opportunità coerenti e legate a esse; ma il confronto interdisciplinare, o il fatto di uscire dalla propria bolla, può essere utile ed è sicuramente interessante. Per questo abbiamo pensato, invece di tagliare per segmenti disciplinari i vari annunci, di riunirli intorno a un tema di riferimento, quello appunto della circolazione di opere, idee e persone nell’età antica e moderna. Questo ci permette di spaziare tra approcci di ricerca diversissimi tra loro, e di favorire l’interdisciplinarietà, conservando al tempo stesso una certa coerenza di fondo.

PER USCIRE DALL’ACCADEMIA

Un ultima ragione è che crediamo nella responsabilità legata al nostro lavoro, e della necessità di agire in seno alla nostra comunità. Necessità di “farsi sentire”, non necessariamente in modo politico, ma in modo culturale: perché in fondo la divulgazione è parte integrante della ricerca.

Inoltre, a questo obiettivo di attivismo sociale si aggiunge una considerazione più egoistica: è interessante, è utile, è anche divertente impegnarsi in attività di divulgazione, perché gli eventi non-accademici implicano approcci diversi dal classico simposio a porte chiuse (o anche a porte aperte e sala vuota). È anche utile cimentarsi nel compito di spiegare il nostro lavoro a chi non è parte dell’Accademia, senza per questo renderlo superficiale.

La nostra storia

Nel 2016 Edoardo iniziava un dottorato in filosofia a Nizza, mentre Francesco stava per discutere la tesi del suo dottorato presso La Sapienza di Roma. Avendo entrambi come base Torino, ma provenendo da diverse esperienze estranee all’ateneo cittadino, ci siamo ritrovati nell’esigenza di creare insieme uno spazio virtuale per sviluppare un confronto interdisciplinare e divulgare opportunità accademiche. Così è nata l’associazione culturale: da più di un anno a Torino esiste AIR – Atelier Idee e Ricerca.

Sin dall’inizio abbiamo diffuso gli annunci sul sito, concentrandoci su bandi, borse e opportunità nelle discipline umanistiche e in scienze sociali. Questi annunci raggiungono quotidianamente più di cinquanta Paesi grazie alla nostra costante selezione e traduzione di informazioni in italiano, inglese e francese.

Nel gennaio 2017 è arrivato il progetto per il primo evento in carne ed ossa: una conferenza sul referendum costituzionale in Turchia che, grazie al patrocinio dell’Istituto Fondazione Antonio Gramsci, ha avuto luogo presso il Polo del ‘900, con la partecipazione di giornalisti e ricercatori esperti d’area.

In questo modo sono nati i due “processi” di AIR: da un lato la diffusione di opportunità accademiche per i ricercatori dei nostri ambiti; dall’altro l’organizzazione di incontri sulle materie di nostra competenza: un modo per condividere le nostre ricerche con un pubblico non esclusivamente accademico. Crediamo molto in questa pratica che si fonda sulla relazione tra la nostra associazione, il mondo accademico e la vita cittadina.

Quando il lavoro era già stabilmente avviato ci ha raggiunto Anna Lisa, nell’estate 2017. Dottoranda presso l’University of Birmingham, è stata – parole sue – contagiata dal nostro desiderio di condivisione e ha offerto il suo contributo: ora si occupa degli ambiti relativi alla letteratura, alla linguistica e agli studi di genere.

Infine, negli ultimi mesi, l’associazione ha visto la collaborazione di altri ricercatori di Torino, soprattutto per altri leventi legati al Medio Oriente e al ’68.

Tutti noi del team siamo abituati a muoverci e a confrontarci in un contesto ampio, interdisciplinare e multilinguistico; nello specifico, ciascuno utilizza il proprio bagaglio di esperienze per dare un contributo originale ad AIR. A partire da questa base abbiamo instaurato relazioni con istituzioni e associazioni qui in Italia, in Turchia, in Francia e in Gran Bretagna.

Entra nella redazione

Vuoi proporre un evento? Puoi. Vuoi entrare a far parte di AIR? Puoi. Al momento il sito riceve diverse migliaia di visite ogni mese, e il 50% proviene da fuori dall’Italia. Nel breve e medio termine, quindi, ci piacerebbe ampliare la redazione per poter diffondere più opportunità e per gestire la parte di comunicazione sui social. Abbiamo un progetto preciso (davvero!); se vuoi aiutarci a realizzarlo sei il benvenuto/a.

Grazie ad Arezio B. per i contributi grafici; grazie a Marco F. e Gianfranco S. per le spiegazioni pazienti e dettagliate che ci hanno aiutato a ridimensionare la paura delle procedure burocratiche. L’associazione AIR si è costituita il 28/07/2017 con il numero di atto 3/1203. Codice Fiscale 97823460015.

 


What we do || Who we are || Join AIR project.

 

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